Ripristino Ambientale

Un particolare impegno è rivolto al ripristino morfologico ed ambientale; più che di ripristino ambientale si preferisce parlare di  “rinaturalizzazione”.

Per attività di rinaturalizzazione s’intende l’insieme dei lavori finalizzati alla ricostruzione ed al ripristino di ambienti naturali in modo che la ricostituzione di ambienti vegetali di tipo naturale consenta un’accelerazione dei processi naturali di recupero, agevolando la creazione di un equilibrio territoriale più stabile.

I lavori di rinverdimento svolti hanno le seguenti funzioni:

  • funzione estetico – paesaggistica: per favorire un rapido inserimento delle opere di scavo e la sistemazione nel paesaggio naturale circostante, velocizzando i processi naturali di colonizzazione
  • funzione idrogeologica: la rapida copertura del terreno assicura una migliore trattenuta delle precipitazioni atmosferiche e la protezione degli strati superficiali del terreno dai fenomeni erosivi e dall’azione dei venti, consolidando in profondità il terreno grazie all’azione delle radici
  • funzione naturalistica: il recupero di aree degradate con l’utilizzo di specie forestali autoctone favorisce la sviluppo di associazioni vegetali stabili che conducono alla creazione di aree ambientali di tipo naturale.

Le tecniche d’intervento prevedono l’utilizzo di piante intere o di loro parti (semi radici, talee) per eseguire interventi di:

  • semina (a spaglio, con coltre o tappeti protettivi, idrosemina potenziata)
  • rinverdimenti con talee (per talee si intende un ramo o parte di pianta in grado di radicare, una volta piantata nel terreno)
  • piantagioni con piantine radicate

 

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